Lei ha ricevuto il referto della RM del ginocchio: «condromalacia di II grado», «rottura orizzontale del corno posteriore del menisco mediale», «sinovite»… Suona spaventoso. Ma cosa richiede realmente un trattamento? Analizziamo ogni termine.
Principi base: cosa mostra la RM del ginocchio
La RM (risonanza magnetica) e il miglior metodo di imaging dei tessuti molli articolari. Alla RM si vedono:
- Menischi — «cuscinetti» cartilaginei tra femore e tibia
- Legamenti — crociati anteriori e posteriori (LCA, LCP), collaterali
- Cartilagine articolare — rivestimento delle superfici articolari
- Membrana sinoviale — rivestimento interno dell’articolazione
- Ossa — edema del midollo osseo, cisti, osteofiti
- Muscoli e tendini — quadricipite, ischiocrurali
Menischi: decodifica
Classificazione delle lesioni meniscali (secondo Stoller)
- Grade I — segnale puntiforme all’interno del menisco. Sono modifiche degenerative, NON rottura. Il trattamento di solito non e necessario.
- Grade II — segnale lineare che non raggiunge la superficie del menisco. Anche questo non e una rottura. Norma per persone oltre i 40 anni.
- Grade III — segnale che raggiunge la superficie del menisco. E una rottura. Richiede valutazione dei sintomi clinici.
Importante: Grade I e II sono norma dopo i 35–40 anni. Non si allarmi se vede queste formulazioni nel referto.
Tipi di rotture meniscali (Grade III)
- Orizzontale — piu spesso degenerativa. Puo essere stabile e non richiedere trattamento.
- Verticale (longitudinale) — piu spesso traumatica. In caso di instabilita e indicato il trattamento.
- «Manico di secchio» (bucket handle) — frammento spostato. Blocca l’articolazione. Richiede intervento.
- Radiale — altera la biomeccanica del menisco. Frequente indicazione per trattamento rigenerativo.
- Complessa — piu tipi di rottura. Valutazione individuale.
Non ogni rottura meniscale richiede artroscopia. Le rotture degenerative in presenza di gonartrosi spesso si trattano meglio in modo conservativo o rigenerativo (maggiori dettagli).
Ligamenti: LCA e LCP
- «Integrita LCA preservata» — norma
- «Segnale LCA disomogeneo» — degenerazione mucoide o danno parziale
- «LCA non visualizzata» / «rottura completa» — indicazione per ricostruzione LCA in caso di instabilita
I danni parziali dei legamenti possono guarire con terapia rigenerativa (CGF + Lipogems®).
Cartilagine: condromalacia
Condromalacia — ammorbidimento e danno della cartilagine articolare:
- Grade I — ammorbidimento della cartilagine (edema). Alla RM — alterazione del segnale, spessore preservato.
- Grade II — crepe superficiali (<50% spessore). Degenerazione iniziale.
- Grade III — crepe profonde (>50% spessore). Danno significativo.
- Grade IV — difetto a tutto spessore fino all’osso. «Bone-on-bone».
Grade I–II — rispondono bene ai metodi rigenerativi. Grade III — rigenerazione ancora possibile. Grade IV — efficacia limitata.
Sinovite ed effusione
- «Sinovite moderata» — infiammazione della membrana sinoviale. Frequente compagna dell’artrosi.
- «Effusione nella cavita articolare» — liquido nell’articolazione. Segno di infiammazione.
- «Cisti di Baker» — accumulo di liquido nella regione poplitea. Di solito conseguenza, non causa del problema.
Sinovite ed effusione — sono conseguenze, non cause. Bisogna trattare la malattia principale.
Ossa: cosa significano i reperti
- «Edema del midollo osseo» — reazione dell’osso a sovraccarico o trauma. Doloroso, ma reversibile.
- «Sclerosi sottocondrale» — compattazione dell’osso sotto la cartilagine. Segno di sovraccarico cronico (artrosi).
- «Osteofiti» — escrescenze ossee ai bordi dell’articolazione. Segno di artrosi.
- «Cisti sottocondrali» — cavita nell’osso. Compaiono con artrosi progressiva.
Bandiere rosse: quando serve una consulenza urgente
- ?? «Rottura completa LCA» + instabilita del ginocchio
- ?? «Rottura meniscale a manico di secchio» con blocco
- ?? Condromalacia IV con bone-on-bone
- ?? Necrosi avascolare del condilo
- ?? Sospetto di neoplasia
Cosa fare con il referto RM
- Non panicare — molti reperti (Grade I–II menisco, sinovite moderata) — norma dell’eta
- Mostrare all’ortopedico — RM senza valutazione clinica non ha senso
- Confrontare — i sintomi devono corrispondere ai reperti RM
- Ottenere un secondo parere — se consigliano intervento, richiedere valutazione da altro specialista
Domande frequenti
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